TEMPO DI SCUOLA TORNANO I PIDOCCHI

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Il ritorno a scuola o all’asilo apre la stagione delle epidemie di pidocchi, che proseguono per tutto l’anno scolastico, con punte maggiori nei mesi più freddi.

Cosa sono i pidocchi?


Sono minuscoli insetti di circa 4 mm che grazie a sei robuste zampette riescono ad aderire saldamente al cuoio capelluto, in particolare della nuca e delle zone dietro le orecchie.

Si nutrono succhiando sangue e così facendo provocano prurito, per cui se vedete il vostro bambino grattarsi spesso la testa é opportuno controllare che non ci siano ospiti indesiderati.

Si riproducono tramite uova, dette lendini, di forma ovoidale e dal tipico colore biancastro che si attaccano ai capelli grazie a una colla naturale.
La distanza delle lendini dal cuoio capelluto indica sommariamente da quanto tempo é avvenuto il contagio.

Un consiglio: a causa del loro colore é meglio utilizzare una luce soffusa per cercarle perché una forte luce diretta può mimetizzarle.
Il ciclo vitale di questa specie è di circa una decina di giorni per passare dalle uova ai pidocchi adulti.

Come si prendono i pidocchi?
Sfatiamo alcuni luoghi comuni.
Prima di tutto avere i pidocchi non è sintomo di scarsa pulizia perché si attaccano allo stesso modo a capelli sia puliti che sporchi.
In secondo luogo i pidocchi non saltano (le zampette sono più simili a “uncini” che a gambe) e, non avendo le ali, non volano.

Ma allora come si spostano?
I pidocchi si riescono a muovere con grande velocità e si diffondono per contatto.
Soprattutto nei bambini più piccoli riescono a passare da testa a testa nei momenti di gioco oppure sfruttano dei veri e propri “veicoli” come cuffie, cerchietti, mollette ed elastici che spesso i piccoli si scambiano tra loro.
Un altro modo che utilizzano per diffondersi è passare dai colli delle giacche e dalle sciarpe infestati ad altri liberi per contatto, per cui sarebbe importante non ammucchiare gli indumenti pesanti sia a scuola che a casa. Questo è il motivo per cui nei mesi invernali é più frequente che scoppino le epidemie.

Cosa fare per prevenire?
Oltre a tentare di evitare le azioni che facilitano la loro diffusione si possono utilizzare i prodotti preventivi.
L’aceto di mele tanto utilizzato dalle nostre nonne in realtà non impedisce ai pidocchi di diffondersi ma aiuta a sciogliere la colla che tiene attaccate le uova per cui più utile come curativo che nella prevenzione.
Legare i capelli lunghi o tagliarli corti aiutano a diminuire il contagio riducendo l’area a cui si possono attaccare questi ospiti indesiderati.

E se li prendo lo stesso?
Bisogna eseguire un trattamento con prodotti antipediculari.
I più efficaci sono i gel per i capelli medio-corti e la schiuma per i capelli lunghi o molto ricci, perché facilita la distribuzione uniforme su tutto il cuoio capelluto.
Vanno lasciati agire una decina di minuti e risciacquati, meglio con uno shampoo apposito che faciliti la rimozione delle lendini.
Infatti, mentre i pidocchi adulti vengono in genere eliminati con un trattamento, le loro uova non sempre vengono uccise, vanno quindi rimosse manualmente utilizzando un pettine a denti fitti.

Nel dubbio che qualche uova possa essere rimasta, il trattamento va ripetuto ma non prima di dieci-quattordici giorni, per permettere a tutte le lendini di schiudersi e trasformarsi in pidocchi. Ripetere il trattamento prima di questo intervallo non solo non è risolutivo ma può irritare il cuoi capelluto, che è già stressato per l’attacco dei pidocchi e i lavaggi intensivi che ne conseguono. Infine è necessario lavare tutta la biancheria e gli indumenti con cui è entrata in contatto la testolina abitata ad almeno 60 gradi.

Mio figlio ha i pidocchi li ho presi di sicuro anch’io?
Non é così scontato, infatti i comportamenti più a rischio non vengono tenuti dagli adulti, e se i bambini sono un po’ più grandi i contatti pericolosi sono meno frequenti, il rischio maggiore viene dalla biancheria di casa, e in ogni caso non rinunciate ad un abbraccio per paura dei pidocchi!
Se il vostro bambino ha i pidocchi andrebbero avvisate le persone entrate in contatto con lui negli ultimi quindici giorni per poter procedere coi trattamenti in caso di contagio.
Importante è avvertire a scuola e le mamme degli amichetti, spesso la paura di giudizi errati sulla poca igiene di chi prende i pidocchi permette a queste bestioline di diffondersi impunemente andando a creare dei veri e propri circoli viziosi che durano tutto l’anno scolastico.

Ti aspettiamo alla Farmacia del Navile per fornirti consigli e prodotti efficaci per contrastare questo problema.