REFLUSSO GASTROESOFAGEO: GLI ALIMENTI DA EVITARE E QUELLI CONCESSI

Il reflusso gastroesofageo è una condizione patologica i cui sintomi principali sono BRUCIORE DI STOMACO e RIGURGITO ACIDO. Sono associati a lesioni della MUCOSA DELL’ESOFAGO e causati da risalita di materiale acido dallo stomaco all’esofago.
Questi sintomi spesso si acutizzano durante i cambi di stagione poiché, i repentini sbalzi di temperatura, sono fattori a cui il nostro corpo fatica ad adattarsi in breve tempo, rappresentando un evidente fattore di stress per l’organismo.

I FATTORI DI RISCHIO per il reflusso gastroesofageo sono molteplici:

  • Sesso
  • Età
  • Indice di massa corporea (BMI)
  • Ernia Jatale
  • Helicobacter Pylori
  • Alimentazione
  • Abuso di caffè alcool e droghe
  • Sedentarietà

Nel 90% dei casi si tratta di forme idiopatiche, ma esistono forme secondarie in cui il reflusso gastroesofageo dipende da fattori come OBESITÀ, GRAVIDANZA e USO CONTINUATIVO DI FARMACI. Ne soffrono prevalentemente le donne dopo i 40 anni.
L’alimentazione e lo stile di vita giocano quindi un ruolo chiave per poter attenuare, se non addirittura migliorare i maniera consistente i sintomi.
Per prima cosa controlliamo tre punti chiave del nostro quotidiano:

PESO CORPOREO: SONO IN SOVRAPPESO?
Il raggiungimento del peso forma riduce in maniera considerevole i sintomi

USO DI CAFFÈ, ALCOOL E BIBITE GASSATE: ABUSO DI QUESTE BEVANDE?
Il caffè, sia normale che decaffeinato, tè con caffeina e coca cola, aumentano l’acidità
L’alcool può rilassare lo sfintere esofageo con conseguente aumento di bruciore
Le bibite gassate aumentano il gonfiore contribuendo ad accentuare i sintomi

ATTIVITÀ FISICA: MI MUOVO?
Seguire un programma regolare di attività fisica, soprattutto se svolto all’aria aperta, ne riduce i sintomi
Possiamo poi eliminare alcuni alimenti che, in generale, accentuano la sintomatologia e in alcuni casi ne rappresentano la causa:

  • CIOCCOLATO
  • AGRUMI
  • POMODORO E SALSE
  • CIPOLLA E AGLIO
  • SPEZIE E CIBI SPEZIATI
  • CIBI PICCANTI
  • MENTA
  • ALIMENTI RICCHI IN GRASSI
  • SUGHI E PIATTI ELABORATI

 

Esistono anche altri alimenti che, al contrario, ci aiutano a tenere sotto controllo i sintomi! Nella nostra dieta è preferibile inserire:

  • CEREALI INTEGRALI
  • VERDURA, tra cui i migliori alleati sono CAVOLI, BROCCOLI, CAVOLFIORI, CAROTE E PATATE
  • FRUTTA, tra cui AVOCADO, BANANE, DATTERI FRESCHI, FICHI, FRAGOLE,KIWI, MELE, MELONE, PERE, PAPAJA E PESCHE
  • PESCE MAGRO E CARNI BIANCHE
  • OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
  • MANDORLE
  • ZENZERO
  • INFUSI DI MELISSA, CAMOMILLA E MALVA

Infine possiamo seguire alcune semplici regole comportamentali che attenuano i sintomi:

  • Masticare lentamente
  • Suddividere la giornata in piccoli pasti, semplici
  • Aspettare un paio di ore dopo il pasto prima di coricarsi
  • Far trascorrere almeno un’ora dal pasto prima di svolgere attività fisica
  • Eliminare il fumo

Questo tipo di disturbo è una delle condizioni in cui l’alimentazione e il corretto stile di vita possono realmente darci un valido aiuto. Provate a mettere in pratica questi semplici consigli!

Dott.sa Elisa Mignani
Biologo Nutrizionista
Tel. 391 1433207